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Giovanissimi a rischio stress ossidativo PDF Stampa E-mail
Scritto da Eugenio Luigi Iorio   
marted́ 24 aprile 2007
Valori medi nella fascia di "lieve stress ossidativo" (321-340 U CARR), così come definita dai risultati del d-ROMs test di Mauro Carratelli, in un gruppo di studenti delle scuole medie superiori della città di Salerno, di età compresa fra i 17 ed i 19 anni, arruolati in uno studio epidemiologico promosso dalla Centrale del Latte, con il patrocinio della locale azienda sanitaria, del comune e della provincia della "Civitas Hippocratica" e dell'Osservatorio Internazionale dello Stress Ossidativo. Si è appena conclusa l'esperienza formativa "Nutrizione - Linee Guida. Adolescenza e stili di vita: nuovi fattori di rischio", organizzata dalla Centrale del Latte di Salerno, con il patrocinio delle Istituzioni Locali e dell'Osservatorio Internazionale dello Stress Ossidativo, con il coordinamento del professore Antonio Mascheri. Articolato su due giornate di lavoro, la prima interamente dedicata ai docenti di scienze referenti alla salute ed agli studenti di ogni ordine e grado, la seconda a Biologi, Chimici e Tecnologi Alimentari, nell'ambito del programma nazionale di Educazione Continua in Medicina (ECM), l'evento ha fornito l'opportunità ad un team di medici, biologi, psicologi e tecnologi alimentari, di fare il punto sulle condizioni di salute di un campione significativo della popolazione scolastica salernitana in rapporto agli stili di vita e, in particolar modo, all'alimentazione. Gli allievi sono stati sottoposti a visita medica, valutazione della composizione corporea mediante esame impedenziometrico e determinazione dello stato ossidante mediante d-ROMs test. A tutti i soggetti reclutati è stato simministrato un questionario focalizzato a individuare l'incidenza dei fattori di rischio dello stress ossidativo (esposizione significativa a radiazioni ed inquinanti atomosferici, tabagismo, assunzione di alcolici e superalcoolici, trattamenti farmacologici, traumi, infezioni, infiammazioni etc.). "Analizzando i risultati del d-ROMs test - ha commentato il dr. Eugenio Luigi Iorio, Presidente dell'Osservatorio Internazionale dello Stress Ossidativo, che ha eseguito le analisi direttamente nelle scuole - sono rimasto impressionato dal fatto che circa 2 giovani su 3 hanno mostrato i segni biochimici di un alterato bilancio ossidativo, con valori mediamente concentrati nella fascia bassa della condizione di lieve stress ossidativo, come definita da Mauro Carratelli (321-340 U CARR), ma con alcuni "picchi" prossimi a 400 U CARR". Ad una prima analisi comparativa, i valori più alti sono apparsi legati a condizioni infettive recenti e a cattivi stili di vita. Dall'analisi di correlazione tra i livelli di stress ossidativo e i dati impedenziometrici sulla distribuzione dei liquidi e delle masse, adiposa e muscolare, sono attesi importanti motivi di riflessione per la messa in atto di una più efficace campagna preventiva, basata anche sulla diffusione delle informazioni relative allo stress ossidativo, un fattore di rischio emergente della nostra salute, ed alla sua determinazione.
 
 
 
Ultimo aggiornamento ( marted́ 24 aprile 2007 )
 
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