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Più alti sono i valori del d-ROMs test, più grave è la dispnea, maggiormente ridotte sono la capacità vitale forzata (FVC, forced vital capacity) e la capacità di diffusione dei polmoni misurata attraverso il monossido di carbonio (lung diffusion capacity for carbon monoxide, DLCO) nei pazienti affetti da fibrosi polmonare idiopatica (FPI).
Questi i risultati del lavoro recentemente pubblicato su Pulmonary Pharmacology and Therapeutics da Daniil e Coll. del Dipartimento di Medicina Respiratoria dell’Università di Larissa, in Grecia. Come è noto, la FPI è una malattia ad esito infausto nella quale lo sviluppo di un processo fibrotico cronico a carico dei polmoni conduce ad una progressiva insufficienza respiratoria di tipo restrittivo, ove la dispnea ingravescente è la manifestazione clinica primaria. Il fine meccanismo biochimico responsabile della fibrosi non è chiaro, ma sembra che esso sia in qualche modo correlato con lo stress ossidativo. Per questo motivo, gli Autori hanno reclutato, nel corso di 2 anni di studio, un gruppo di 21 pazienti affetti da FPI, non trattati, e li hanno sottoposti sia al d-ROMs test che ai comuni test di funzionalità respiratoria; i risultati ottenuti sono stati confrontati con quelli di un gruppo di 12 soggetti clinicamente sani. I pazienti hanno mostrato, rispetto ai controlli, valori significativamente più elevati del d-ROMs test (356.8+/-14 U CARR vs. 201+/-10 U CARR, rispettivamente, p<0.001). L’aspetto più interessante è che tali valori sono risultati correlati positivamente con l’indice di dispnea e negativamente con la funzionalità respiratoria (in termini di FVC e DLCO). Pertanto, l’impiego routinario del d-ROMs test, fornendo preziose informazioni nella valutazione del livello di gravità della FPI, può aprire nuove strade nella scelta e nel monitoraggio di efficacia di trattamenti focalizzati a rallentare, attraverso l’abbassamento del livello di stress ossidativo, la fibrosi progressiva che è alla base dell’apparentemente inarrestabile deterioramento della funzione respiratoria. Leggi l' articolo completo |